JI-TA-KYO-EI
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SEI-RYOKU-ZEN'YO
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L'INIZIATIVAL'azione deve essere guidata dall'intelletto e dall'esperienza. Dobbiamo apprendere dai maestri, dagli anziani e da molte altre persone, ma dobbiamo anche sperimentare nella pratica quanto abbiamo appreso. Non basta una sola conoscenza teorica; per essere saggi occorrono entrambe le cose. Soltanto quando la saggezza, il coraggio, la tempestività e la perseveranza si combinano, troviamo una base solida per la nostra iniziativa. L'azione deve essere completa: deve consumarsi sino alla fine, senza lasciare tracce o conseguenze sgradevoli. Un atto che semina rancore o sporcizia è un atto che vale poco; in questo caso l'iniziativa è insufficiente e l'ideale del Judo non è stato raggiunto. |
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Vincere o PerdereQualcuno dirà che si cerca di vincere e di non perdere, come se la cosa fosse sufficiente di per sé, ma non è così semplice. Il pensiero fisso di dover vincere a tutti i costi (proiezione nel futuro) o di non essere sconfitti (legame col passato), provoca una fissità psicologica che rende incerti e toglie la possibilità di essere disponibili all’azione.
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Uno studente disse al suo Maestro:"Tu mi insegni a combattere e mi parli di pace, come puoi conciliare le due cose?" Il Maestro rispose: "E' meglio essere un guerriero in un giardino che un giardiniere in guerra."
Anonimo |








